Su Marte, in un lontano futuro, c'era un piccolo bambino rosso con un casco, con due piccole corna sulla testa, che vegliava solitario sulle dune di sabbia. Un giorno, una farfalla marziana di un colore dorato e quasi trasparente si posò sulla sua manica. Disse: “Voglio trovare una rosa che sia mia, vuoi addomesticarmi?” Il bambino marziano annuì. Da quel giorno, si accompagnarono ogni giorno, guardando il tramonto, disegnando le dune, ascoltando il vento, diventando lentamente l'uno l'unico per l'altro. La farfalla doveva alla fine volare via, verso stelle più lontane. Il bambino marziano non pianse, ma disse: “Se trovi la rosa, ricordati di dirmelo.” Lei volò diventando un punto dorato all'orizzonte. Da quel momento, ogni volta che il sole al tramonto colorava di rosso le dune, lui sentiva sempre che delle ali trasparenti si posavano delicatamente sulla sua spalla. Perché ciò che è stato veramente addomesticato non se ne andrà mai completamente.